La prima impressione, raccontata naturalmente ha guidato la nuova monoposto di Formula E, è quasi disorientante. “La prima volta che ho guidato Gen4 sono rimasto senza parole, è stata un’accelerazione brutale, pura adrenalina” racconta il 43enne James Rossiter, ex pilota con un passato tra Formula 1 come collaudatore ed endurance, oggi ambassador del circo elettrico della Formula E. Una voce non qualsiasi, quindi, ma quella di chi ha attraversato vent’anni di motorsport ad alto livello. Non è solo un’immagine suggestiva: è la misura del salto che la Formula E ha deciso di compiere con la nuova generazione di monoposto, presentata al circuito di Le Castellet, mezz'ora da Tolone, e destinata a debuttare nella stagione 2026/27.I numeri della Formula E Gen4I numeri aiutano a capire la portata del cambiamento. La Gen4 supera i 335 km/h di velocità massima, accelera da 0 a 100 km/h in circa 1,8 secondi e da 0 a 200 in 4,4 secondi, migliorando sensibilmente la generazione precedente. La potenza cresce infatti fino a 450 kW in configurazione gara e in modalità Attack Mode arriva fino a 600 kW di potenza, un incremento del 71%, mentre in configurazione gara guadagna il 50% rispetto alla Gen3 Evo, quella in uso nel campionato in corso arrivato alla settima e ottava tappa di Berlino a inizio maggio. È la prima Formula E a trazione integrale permanente e promette tempi sul giro fino a cinque secondi più rapidi sui circuiti cittadini, avvicinandosi a territori prestazionali che fino a pochi anni fa sembravano fuori portata per l’elettrico.Le prime foto ufficiali della nuova Gen 4 della Formula E
La nuova era della Formula E: più veloce, più programmabile e più vicina alla Formula 1
Le nuove monoposto elettriche debuttano nel prossimo campionato con 600 kW di potenza, trazione integrale e prestazioni super. Ma il salto non è solo tecnico: la Gen4 ridefinisce il ruolo della Formula E come laboratorio industriale e culturale della mobilità elettrica







