Un sistema di produzione composto da “catene di appalti che per garantire il profitto si basano sullo sfruttamento dei lavoratori con condizioni di lavoro irregolari, basse retribuzioni, contribuzioni non versate, inadempienza delle norme sulla sicurezza”. È con queste parole che il deputato Marco Grimaldi (Alleanza Verdi e Sinistra) ha portato oggi alla Camera, durante il Question Time, il problema delle condizioni di lavoro nella moda italiana direttamente sul tavolo della ministra del Lavoro, Marina Calderone. Una domanda che arriva al culmine di mesi di inchieste giudiziarie e giornalistiche che hanno messo in luce un sistema di “caporalato e condizioni di sfruttamento inaccettabili” nelle filiere produttive di alcuni dei più grandi nomi del lusso globale, tra cui Loro Piana e Giorgio Armani Operations (entrambe poste in amministrazione giudiziaria), ma con indagini che negli ultimi mesi hanno toccato anche Dior e Valentino, e vertenze sindacali accese come quella alla Manifattura San Maurizio del gruppo Max Mara. Il quadro che emerge, caso dopo caso, è quello di un’intera industria che fa sistematicamente ricorso al caporalato, all’elusione dei controlli e al dumping contrattuale per restare competitiva sui mercati globali.
Caporalato nel lusso: interrogazione alla Camera dopo i casi Loro Piana e Max Mara
Grimaldi (AVS) interroga la ministra Calderone sullo sfruttamento dei lavoratori nelle filiere del lusso italiano






