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24 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:10
Per Tesla la notte è ancora lunga. Le cattive notizie si rincorrono e si sommano. I gudagni scendono e, anche a giugno, le immatricolazioni europee hanno segnato un pesante calo, – 22,9% su giugno 2024, portando la flessione semestrale al 33%. Un dato che stride ancora di più se raffrontato al 22% del mercato dell’elettrico nel suo complesso. Per la casa automobilistica di Elon Musk si tratta del sesto mese consecutivo con il segno meno. La quota di mercato si è assottigliata dal 3,4 al 2,8%.
Tesla non fa utili vendendo macchine, non principalmente almeno. La gallina dalle uova d’oro sono i crediti per emissioni di Co2 che possono essere rivenduti ad altre aziende più inquinanti (un sistema che per ora non ha prodotto nessuna riduzione delle emissioni ma che continua ad essere applicato a livello globale). Ma ora, con le nuove regole volute dall’amministrazione Trump, molto meno stringenti, anche il valore di questo business si ridimensiona. Il direttore finanziario Vaibhav Taneja durante la conference call sui risultati del secondo trimestre dell’azienda ha quindi avvisato che questa situazione “porterà ad una riduzione dei profitti“.










