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24 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:25
Tra venerdì e sabato un centinaio di persone con il volto coperto dal passamontagna e in gran parte armate di molotov, armi da fuoco e mazze da baseball, ha assalito diverse decine di poliziotti che stavano arrivando in un quartiere di Limoges. E ancora a Béziers, nel sud, un’imboscata ai pompieri che erano stati chiamati per spegnere un incendio. Circa 50 gli aggressori, alcuni dei quali appostati sui tetti dei palazzi. E poi a Nîmes, lunedì, una sparatoria legata al traffico di droghe nella quale sono rimaste ferite sei persone. In Francia si moltiplicano gli attacchi contro le forze di sicurezza e le scene di guerriglia urbana, nelle banlieue del sud e del centro, sullo sfondo di rivolte di gruppi di giovani di quartieri difficili contro le forze dell’ordine e di rivalità fra bande per il controllo del traffico di stupefacenti. Un’emergenza deflagrata a tal punto che una quindicina di città, amministrate sia dalla destra che dalla sinistra, hanno deciso di fare scattare il coprifuoco fino a settembre per i minorenni. Genitori convocati in commissariato e multa fino a 150 euro per chi trasgredisce. I sindacati di polizia, però, sono scettici sul funzionamento della misura, visto che le bande di minori criminali colpiscono anche in pieno giorno. E a Limoges, dove il provvedimento è già attivo da alcuni giorni, la situazione resta comunque problematica.







