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La cantante russa interpreta la "cattiva" Abigaille per la prima volta in Italia. "Ho guardato Game of Thrones"
Stasera (e di nuovo il 31) all’Arena di Verona, per Nabucco di Verdi – l’opera del celebre Va’ pensiero – va in scena la regina delle cantanti: Anna Netrebko ( foto ). Diva assoluta sui social, nerd sul lavoro. Dopo le prove, quando tutti se ne vanno, lei resta sola con la partitura, a scrivere appunti. Una professionista incredibile, raccontano direttori d’orchestra e registi, anche quelli che, talvolta, manda al diavolo quando le propongono assurdità (ricordate la Giovanna d’Arco alla Scala? Netrebko, la leonessa, se li mangiò in un boccone). In tempi in cui si pretende dagli artisti il comportamento irreprensibile di un funzionario, l’equilibrio di un diplomatico, la neutralità di un algoritmo, lei resta una forza travolgente. Unica. Esagerata. Russissima, e speriamo che, per questo, nessuno trovi modo di protestare, dato il clima da caccia alle streghe verso chi non rinnega patria e origini. Per inciso, s’è presa la cittadinanza austriaca. Va bene?






