Nel tentativo di voltare pagina e di posizionarsi meglio nello scacchiere globale, la Commissione Europea ha messo sul tavolo una proposta ambiziosa: un Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034 che sfiora i 2.000 miliardi di euro. L’iter ha avuto avvio con la Comunicazione COM(2025) 46 final dell’11 febbraio 2025 con cui la Commissione europea ha dato ufficialmente inizio al lungo percorso che porterà il Parlamento europeo ad approvare, entro gennaio 2028.
Su base annuale parliamo dell’1,15% del PIL europeo. Siamo ancora lontani dal 22% circa del bilancio federale degli Stati Uniti nel 2024, ma in ogni caso mai l’Unione aveva previsto risorse simili.
Tra le novità, spicca un Fondo per la Competitività da 409 miliardi, strumento che opererà in sinergia con il programma per la ricerca, Horizon Europe, dotato di 175 miliardi di euro: il Fondo avrà come obiettivo rafforzare il tessuto produttivo e scientifico europeo nei settori chiave, dal digitale all’intelligenza artificiale, passando per le tecnologie pulite, la difesa e le infrastrutture.
Tutto ciò si configura come un tentativo dell’Unione europea di porre rimedio al cosiddetto “investment gap” che non consente alle imprese europee di trasformare innovazione di frontiera in prodotti e servizi di successo sui mercati internazionali.







