Almeno 12 persone, tra cui 11 civili e un soldato, sono rimaste uccise nei bombardamenti di artiglieria da parte delle forze cambogiane. Lo ha affermato il ministro della Sanità thailandese, Somsak Thepsuthin, aggiungendo che 24 civili e sette militari sono rimasti feriti. Tra i civili uccisi c’è anche un bambino. Non si hanno notizie - al momento - di vittime in Cambogia.
Gli scontri rappresentano una nuova escalation di tensioni mai sopite, incentrate su una disputa di confine e intrecciate a motivi di ordine interno ai due Paesi. Le autorità thailandesi hanno evacuato 40.000 civili da 86 villaggi di confine verso luoghi più sicuri.
Gli scontri sono iniziati questa mattina nei pressi del conteso tempio di Ta Moan Thom, lungo il confine tra Cambogia e Thailandia, circa 360 km a est della capitale thailandese Bangkok. La Reuters riporta che il ministro della Salute thailandese Somsak Thepsuthin ha dichiarato che i bombardamenti cambogiani hanno incluso un attacco a un ospedale nella provincia di Surin, cosa che, a suo dire, dovrebbe essere considerata un crimine di guerra.“I colpi di artiglieria sono caduti sulle case della gente”, ha detto a Reuters Sutthirot Charoenthanasak, capo del distretto di Kabcheing, nella provincia di Surin.












