Sono saliti a 138 mila i civili costretti a evacuare da sei villaggi al confine tra Thailandia e Cambogia, dove sono ripresi gli scontri iniziati ieri, giovedì 24 luglio. A riferirlo è il governo thailandese che, attraverso il suo primo ministro Phumtham Wechayachai, ha avvertito che, «se la situazione dovesse degenerare», questa situazione «potrebbero sfociare in una guerra». Anche se, precisa, «per ora rimane limitata agli scontri».
Thailandia-Cambogia, riprendono gli scontri al confine. Bangkok avverte: «Rischio guerra». Oltre 138mila civili evacuati
Su Facebook il presidente del Senato cambogiano ha pubblicato e poi cancellato una foto dove lo si vede esaminare mappe militari su larga scala












