Sono saliti a 138 mila i civili costretti a evacuare da sei villaggi al confine tra Thailandia e Cambogia, dove sono ripresi gli scontri iniziati ieri, giovedì 24 luglio. A riferirlo è il governo thailandese che, attraverso il suo primo ministro Phumtham Wechayachai, ha avvertito che, «se la situazione dovesse degenerare», questa situazione «potrebbero sfociare in una guerra». Anche se, precisa, «per ora rimane limitata agli scontri».