DALLA NOSTRA INIVIATA a Giffoni

«Mi piace il complimento. Faccio finta di essere umile ma mi piace». La butta sullo scherzo Paolo Sorrentino, accolto da 700 dei 5.000 giurati dell’edizione numero 55 del festival di Giffoni che aspettano il loro turno per rivolgere le loro domande al «Maestro». È qui per ricevere un premio, quello intitolato a François Truffaut dal fondatore Giuseppe Gubitosi, e consegnarne un altro, all’ad di Anas Claudio Andrea Gemme «Drive the Change», per «l’impegno nell’educazione stradale e nella promozione della sicurezza tra i giovani». Il nuovo film, La Grazia, con cui torna in concorso a Venezia resta fuori dai radar della curiosità dei ragazzi e un po’ il regista premio Oscar se ne stupisce. «Se ci fosse qui il mio maestro Antonio Capuano, vi direbbe di fare la vera domanda che volete fare», li stuzzica inutilmente.