L’incontro con l’assessore alla rigenerazione urbana di Milano Giancarlo Tancredi avviene a fine gennaio, in una giornata gelida. L’intervista (non ancora andata in onda, per il programma «100 minuti» di La7) verte sulle inchieste della Procura sull’urbanistica e, quindi, sulle indagini in corso per abusi edilizi e illeciti nella concessione dei permessi di costruzione: palazzi o torri che crescono come funghi addirittura nei cortili, passati per ristrutturazioni di vecchie fabbriche o laboratori, che il Comune approva oscurando, oltre al panorama di chi lì ci abita da anni, soprattutto le loro proteste.
Così parlava Tancredi: «Demolire e ricostruire in modo totalmente differente? È più di 10 anni che facciamo così, è una cosa sistematica. Il problema della povertà? Ma c'è ovunque...»
L'allora assessore all'Urbanistica del Comune di Milano in una intervista di 5 mesi fa non ancora andata in onda, per il programma «100 minuti» di La7: «Perché non abbiamo fatto i piani attuativi? Sarebbe stato lungo e complesso. E se ristrutturo un'area già edificata, non servono altro verde o altre scuole»








