L'ex assessore del Comune di Milano Giancarlo Tancredi agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine sulla gestione dell'urbanistica, quasi certamente farà ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere la revoca della misura firmata dal gip Mattia Fiorentini.
Tancredi, che dovrebbe incontrarsi con il suo legale Giovanni Brambilla Pisoni, non è il solo a impugnare il provvedimento. La mossa, per ora, come è stato resto noto, verrà adottata anche da Manfredi Catella, ceo senza più deleghe di Coima, e da Andrea Bezziccheri, il patron di Bluestone, l'unico dei sei arrestati ad essere in carcere.
Anche Alessandro Scandurra, l'architetto e componente della Commissione paesaggio del Comune di Milano, sciolta lo scorso aprile, ha impugnato il provvedimento con cui il gip Mattia Fiorentini lo ha posto agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine sulla gestione dell'urbanistica. Il ricorso, da quanto si è appreso, è stato depositato da Giacomo Lunghini, il legale del professionista che chiede la revoca della misura.
Tancredi a Marinoni: 'So che sei in conflitto di interessi' - "Giuseppe ti chiedo se per cortesia puoi fare un passaggio giovedì alle 13.30 con i progettisti del PA (piano attuativo, ndr) San Leonardo, quello della Diocesi in quartiere Gallaratese (...) forse sarebbe bene anche con un vice o un delegato perché tu non puoi partecipare all'esame per il conflitto di interessi". Questo messaggio, mandato il 24 giugno del 2024, dall'allora assessore milanese alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, a Giuseppe Marinoni, che era il presidente della Commissione paesaggio del Comune, sarebbe "sintomatico" ed "evocativo" del fatto che il primo sapesse dei "ricorrenti conflitti di interesse" all'interno della Commissione.Una vicenda "sintomatica", a detta del gip, perché dimostra che "Tancredi era ben informato del concreto funzionamento della Commissione".
