Ozzy Osbourne è morto all’età di 76 anni. Una carriera fatta di eccessi come frontman dei Black Sabbath, una segnata da successi musicali e abissi autodistruttivi. Icona dell’heavy metal, il “Principe delle Tenebre” ha incantato le folle quanto scioccato il mondo con episodi di violenza, spesso legati a un consumo smodato di droghe e alcol. Tra questi, le sue crudeli azioni contro animali rimangono tra i momenti più controversi e disturbanti della sua vita.

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Il massacro dei gatti di casa

In un’intervista rilasciata a The Scotsman nel 2007, Osbourne confessò uno degli episodi più agghiaccianti della sua esistenza: l’uccisione di tutti i gatti della famiglia.

“Mi drogavo così tanto che ero fottuto. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando sparai a tutti i nostri gatti. Ne avevamo circa 17, impazzii e li ammazzai tutti. Mia moglie mi trovò sotto il pianoforte, in un vestito bianco, con un fucile in una mano e un coltello nell’altra”.