Per portare un po’ di soldi a casa ha fatto il panettiere, il lavapiatti e il cameriere. Ma «se Dio vuole la strada si apre», e per Sayf - all’anagrafe Adam Sayf Viacava, 26 anni, nato a Genova - si è aperta eccome, grazie al rap. Nonostante le difficoltà che la vita gli ha messo davanti, nelle sue canzoni non c’è traccia di rabbia e malumore. Ed è proprio per queste vibes positive, unite a un timbro unico e a uno stile eclettico, che i suoi pezzi hanno milioni di ascolti su Spotify. Domani salirà sul palco di Collisioni ad Alba con tutta la sua energia, mentre il 23, 24 e 25 luglio (tutto sold out) si esibirà a Genova al Santissima Fest.

Papà italiano e mamma tunisina, da bambino che musica ascoltavi?

«Mio padre sentiva De André e la PFM. E mia madre la musica algerina raï».

Un bel mix culturale.

«In casa mia era normale. Ma mio padre ascoltava anche Dire Straits, quindi era tutto molto vario».