Contenuto tratto dal numero di maggio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

“Ho iniziato a scrivere canzoni intorno ai 14 anni. Non credo ci sia stato un motivo preciso, è avvenuto in modo spontaneo. Penso che ognuno, a un certo punto, segua ciò che sente dentro, quello che lo chiama”. Per Sayf, pseudonimo di Adam Sayf Viacava, la musica è qualcosa di naturale, una seconda pelle. Nato a Genova il 23 marzo 1999 da una famiglia italo-tunisina, ha iniziato presto a rappare, a scrivere canzoni e a suonare la tromba. Dopo anni di gavetta e due mixtape, ha cominciato ad affermarsi nella scena genovese. Tra il 2023 e 2024 le uscite si sono moltiplicate e il suo nome ha iniziato ad attirare l’attenzione anche oltre i confini liguri, portandolo a collaborare con artisti emergenti come Helmi, Ele A, 22simba. Nel 2025 ha pubblicato il primo Ep, Se Dio Vuole (che includeva anche una collaborazione con Rhove), che ha segnato l’inizio di una rapida crescita, tra live sold out, hit da classifica e la nascita del suo Santissima Fest a Genova, già confermato anche per il 2026 al Porto Antico, Arena del Mare.

Le performance live sono diventate il suo marchio di fabbrica. La cura di ogni dettaglio ha trasformato il suo repertorio in un’esperienza unica dal vivo, com’è stato, ad esempio, durante lo speciale live al Jazzmi, con arrangiamenti jazz dei suoi brani realizzati ad hoc. La cifra stilistica di Sayf è la versatilità, l’abile mix tra il rap e il cantautorato, le melodie e le barre, i racconti di strada e quelli d’amore, le sonorità sudamericane e le influenze arabe, la tradizione musicale genovese e l’urban contemporaneo.