Tutti prosciolti. La sentenza del giudice Gianmarco Giua è arrivata ieri mattina, 9 luglio, dopo la decisione della famiglia di Rossella Nadalutti, la 27enne di Cles tetraplegica per un «ictus non diagnosticato» nell’agosto del 2020, di rimettere la querela dopo il risarcimento del danno. L’azienda sanitaria ha versato due milioni e con la remissione di querela si estingue il reato e quindi si chiude il procedimento a carico dei 5 medici degli ospedali di Cles e Trento accusati di lesioni colpose gravissime, difesi dagli avvocati Nicola Stolfi, Giuliano Valer, Roberto Bertuol, Claudio Failoni e Massimo Zanoni.