PADOVA - Giovedì scorso l'accordo con il Calcio Padova, ieri la firma del contratto e le prime dichiarazioni da biancoscudato, domani l'arrivo in città per le visite mediche e la successiva ufficializzazione della trattativa. Questi i passaggi più recenti dell'operazione Papu Gomez, all'ombra del Santo nelle prossime due stagioni e pronto ad accendere l'entusiasmo della piazza. Quella relativa al giocatore argentino non è però l'unica novità di una giornata che ha visto la chiusura virtuale della trattativa che porterà al Padova in prestito il centrocampista classe 2005 della Fiorentina Jonas Harder, il tutto a due giorni dalla partenza per il ritiro di Pieve di Cadore. E a breve arriverà il nero su bianco anche per l'esperto collega di reparto Daniele Baselli e il difensore classe 2003 Lorenzo Villa, in attesa di ulteriori inserimenti che troveranno attuazione più avanti nel tempo.

«Sono contento - le prime parole da biancoscudato del Papu rilasciate al sito del giornalista Gianluca Di Marzio - alla fine manca poco per il mio rientro. Sono molto emozionato». Così sulla sua decisione: «Ho scelto Padova per il progetto perché mi sembra una società formata da gente seria che vuole crescere, e che lo vuole fare con me, con un percorso insieme». Non manca un messaggio nei confronti della nuova piazza: «Ci troveremo molto bene insieme, mi auguro sia una stagione molto bella ed esaltante e mando un abbraccio a tutti. Sono contento conclude - non vedevo l'ora di ricominciare con una squadra dopo due anni di tanti sacrifici e soprattutto sofferenza. Mi manca il calcio giocato e penso che vivremo una bella esperienza». Un'esperienza che sul campo inizierà il 19 ottobre, una volta scontata la squalifica di due anni per doping, causata dall'utilizzo colposo di uno sciroppo per la tosse. Resta il dubbio in queste ore su cosa nel frattempo gli sia consentito fare in pendenza dello stop forzato, dato che in queste situazioni i divieti non riguardano solo le gare ufficiali e amichevoli ma sono più ampi. Per questo la società, con l'ausilio dei legali e dell'agente del giocatore Beppe Riso, sta valutando la situazione per capire se sarà possibile portarlo in ritiro. Il fatto che gli sia stato permesso allenarsi per cinque mesi con il Renate farebbe propendere per una risposta affermativa, ma prima di prendere una decisione si è preferito fare ulteriori approfondimenti.