PADOVA - Adiòs Papu Gomez. E non solo per una valutazione tecnica. L'esperienza del campione argentino si concluderà con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto (30 giugno 2027) dal momento che non rientra nel nuovo progetto tecnico, decisione che è già stata comunicata al suo procuratore. Nelle ultime tre stagioni il Papu non ha praticamente mai giocato: nel primo biennio a causa di una squalifica per doping e quest'anno, al rientro all'attività con la maglia biancoscudata, per una serie di infortuni, non ultimo quello alla caviglia che lo scorso aprile l'ha costretto ricorrere all'intervento chirurgico. Insomma, il suo bilancio al Padova non può che essere etichettato come un flop. Va aggiunto però che nella decisione ha influito anche lo screzio che il giocatore avrebbe avuto con la proprietà a proposito del premio salvezza. Intanto il Papu è intervenuto ieri pomeriggio in una chat dei tifosi che commentavano il suo possibile addio al Padova: "Tranquilli, ho ancora un anno di contratto..." le sue parole social.
EUFORIA E INCOGNITE E dire che quando l'11 luglio 2025 Papu Gomez è stato ingaggiato da Mirabelli con un contratto biennale l'entusiasmo già derivante dalla promozione in B è salito alle stelle, anche se c'era qualche incognita sul suo rendimento venendo appunto da un lungo periodo di inattività. Ma tra i tifosi l'euforia era palpabile e anche la società aveva voluto rendergli omaggio con un video speciale nel quale il campione argentino, nei panni di John Travolta, passeggiava sotto il Salone e per le vie del centro al ritmo de "La febbre del sabato sera" terminando il suo tragitto con l'ingresso nel mitico stadio Appiani.Sul campo però le cose non sono andate come tutti avrebbero sperato. Già il ritorno in una partita ufficiale previsto per la sfida con la Juve Stabia (26 ottobre) era slittato a causa di un problema muscolare per cui il debutto con il Padova è arrivato un mese più tardi, con il Papu Gomez subentrato a Seghetti nel derby con il Venezia. Da lì in avanti altre otto partite, la metà delle quali con la fascia di capitano al braccio, senza mai lasciare il segno a parte una giocata che ha propiziato un gol nel successo sul Modena. SOTTO I FERRI In totale 565 minuti di gioco, con la sua ultima apparizione a inizio febbraio nella gara interna con il Monza. Partita nella quale aveva stretto i denti dato che già lamentava un problema alla caviglia, infortunio patito due gare prima con il Mantova. E a fine marzo è maturata la decisione di andare sotto i ferri facendosi operare il 14 aprile da un luminare in materia, l'olandese Niek Van Dijk, che già l'aveva operato all'altra caviglia. Il tutto con la società biancoscudata che l'ha sempre messo nelle migliori condizioni possibili per guarire. Oggi il Papu Gomez è clinicamente a posto. Ma appunto non rientra più nel progetto tecnico affidato al nuovo allenatore Calabro. E avendo il Padova un tetto massimo di diciotto posti nella lista over, deve necessariamente fare spazio: il campione argentino è uno dei giocatori sacrificati in base alle valutazioni tecniche effettuate. Così la foto cartolina davanti alla foto celebrativa della salvezza nella cena di fine stagione al ristorante Al Filò di Abano resta l'ultimo scatto del Papu, nell'occasione immortalato insieme a Francesco Peghin, Alessandro e Giovanni Banzato, e agli altri due capitani Crisetig e Varas. IL FUTURO Adesso l'entourage di Gomez dovrà cercargli una nuova sistemazione in Italia o all'estero. Nel caso però in cui non venisse trovata una soluzione e il giocatore volesse rispettare il contratto in essere, sarebbe comunque fuori dal progetto e si allenerebbe in separata sede, come è successo quest'anno a Russini e Voltan che da inizio luglio saranno svincolati.







