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A Saginara, una piccola frazione di Contursi Terme, nel salernitano, una talpa meccanica lunga 130 metri, pesante 4mila tonnellate e con 18 motori sta scavando una galleria lunga 3 chilometri della nuova linea ferroviaria ad alta velocità che è stata denominata «Salerno-Reggio Calabria»: a Reggio Calabria però non ci arriva nemmeno vicino, secondo i progetti finora approvati (ci arriviamo). Il tunnel è uno degli 8 previsti lungo i 35 chilometri del cosiddetto primo lotto, che va da Battipaglia a Romagnano al Monte (entrambi in provincia di Salerno), dove è previsto un collegamento con la vecchia linea per Potenza. I lavori sono stati dati in appalto al Consorzio Xenia, di cui fanno parte grandi multinazionali delle costruzioni come Webuild, Pizzarotti, Ghella e TunnelPro, mentre la direzione dei lavori è stata affidata alla Italferr, una società del gruppo Ferrovie dello Stato (FS).
Le ruspe stanno lavorando giorno e notte, tutti i giorni della settimana, perché i lavori devono essere conclusi entro dicembre del 2026, quando scadranno i fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) utilizzati per finanziare gran parte dei 2,8 miliardi di euro stanziati.






