Gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell'Ue nel Mediterraneo Centrale sono aumentati nel primo semestre del 2025 del 12% rispetto al primo semestre del 2024, a quota 29.340. La rotta che porta alle coste italiane è la prima per numero di arrivi in tutta l'Ue, secondo i dati preliminari raccolti da Frontex. Complessivamente, nella prima metà del 2025 gli attraversamenti irregolari nell'Unione Europea sono diminuiti del 20%, attestandosi a 75.900, grazie a cali significativi osservati sulle rotte del Mediterraneo Orientale e dell'Africa Occidentale (verso le Canarie). Tuttavia, sebbene i numeri complessivi siano in calo, la rotta del Mediterraneo centrale ha registrato un significativo aumento e la Libia continua a essere il principale Paese di partenza per questi viaggi pericolosi, con circa 20.800 migranti arrivati in Italia, con un aumento dell'80% rispetto allo scorso anno. Gli attraversamenti dalla rotta migratoria del Mediterraneo orientale sono diminuiti di quasi un quarto, attestandosi a 19.600. Ma ha registrato un notevole sviluppo negli ultimi mesi con l'emergere del corridoio Libia-Creta.
Questo corridoio - spiega sempre Frontex - rappresenta ora il maggior numero di attraversamenti nel Mediterraneo orientale. Un'altra rotta che ha registrato un aumento è stata la rotta del Mediterraneo occidentale, dove gli arrivi sono aumentati del 19% rispetto alla prima metà del 2024. Solo a giugno, il numero di arrivi su questa rotta è raddoppiato rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. L’Algeria rimane il principale Paese di partenza sulla rotta, con un aumento di circa l'80% rispetto al 2024, a indicare che le reti di trafficanti stanno adattando le loro attività e utilizzano sempre più rotte alternative dal Nord Africa.







