La violenza di Charles Francis Kaufmann, 46enne californiano arrestato a Skiathos lo scorso 13 giugno per la morte della compagna Anastasia Trofimova e della presunta figlia Andromeda - i cui corpi sono stati trovati lo scorso 7 giugno nel parco romano di Villa Doria Pamphilj - è ormai tristemente nota alle cronache. Dalle chiamate fatte dai residenti alla polizia per segnalare quell’uomo che strattonava la compagna con in braccio una bimba, fino al più macabro epilogo con le due salme ritrovate tra gli oleandri di uno dei polmoni verdi più grandi della Capitale. Ma gli episodi di violenza non sono finiti con la scoperta delle vittime. Da qualche giorno Kaufmann, detenuto nel carcere di Larissa in attesa di essere estradato in Italia, è finito nel reparto di psichiatria dopo aver distrutto la cella in cui si trovava. Atteggiamenti violenti, fisici e verbali, mai contro se stesso, si sono succeduti con regolarità dal momento in cui l’uomo ha capito che sarebbe tornato a Roma e non negli Stati Uniti come aveva sperato. Forse la rabbia per essere stato scoperto o forse la consapevolezza che in nessun modo potrà evitare il ritorno in Italia, previsto per domani con un volo non di linea, dalla quale era scappato, convinto di averla fatta franca e di poter continuare a spacciarsi per uno chef, un famoso regista, ma anche per un cantante lirico - così aveva fatto presentandosi al Teatro dell’Opera nei mesi in cui ha soggiornato nella Capitale. Fatto sta che quando domani atterrerà a Roma, accompagnato dagli agenti dello Sco e della Squadra Mobile, sarà portato nel carcere di Rebibbia, anche questo dotato di un reparto psichiatrico.
Kaufmann devasta la cella nel carcere in Grecia, a Roma andrà in psichiatria. All’Opera si finse un tenore: «Sono un cantante lirico»
La violenza di Charles Francis Kaufmann, 46enne californiano arrestato a Skiathos lo scorso 13 giugno per la morte della compagna Anastasia Trofimova e della presunta figlia Andromeda - i cui...







