A Roma si era spacciato per tenore Un'identità sicuramente problematica, quella del californiano, che, durante il suo soggiorno a Roma, oltre a incontrare diverse case di produzione cinematografica, si era anche spacciato per tenore al Teatro dell'Opera, chiedendo di fare un'audizione. Ma si era anche fatto passare per chef e per sceneggiatore. Oltre ad ottenere il tax credit da 860mila euro per un film mai girato. Tante le ombre nel suo passato, in una vita piena di menzogne. Tanti i suoi alias, tra i quali quello di Rexal Ford e di Matteo Capozzi, e tante le ombre nel suo passato: la Procura di Roma è ancora in attesa di risposte dagli Stati Uniti. Da chiarire il nodo del passaporto dell'uomo, valido ma con un nome diverso dal suo. Infine si attendono i risultati degli esami istologici sul corpo di Anastasia per chiarire le cause della morte.