Meloni di lotta e di governo
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Le foto segnaletiche di Andrea Cavallari diffuse martedì dagli inquirenti
Bologna, 10 luglio 2025 – È scappato grazie a un amico arrivato in auto, poi si sarebbe incontrato con qualcuno che gli ha fornito documenti falsi. Quindi la fuga all’estero, probabilmente verso l’Europa dell’Est. Una delle ipotesi è l’Ucraina, Paese di origine di un suo familiare. Una fuga che sarebbe stata pianificata da tempo e con accuratezza. Questa la fotografia delle indagini a una settimana esatta dall’evasione di Andrea Cavallari, che da giovedì scorso sembra sparito nel nulla. Il 26enne, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per la strage dell’8 dicembre 2018 alla discoteca ’Lanterna Azzurra’ di Corinaldo, che causò sei morti (cinque minorenni e una mamma di quattro figli), è uscito dal carcere della Dozza a Bologna grazie a un permesso di necessità, concesso dal magistrato di sorveglianza, per andare a discutere la tesi di laurea in legge.
Non era prevista la scorta. Dopo la cerimonia, il pranzo in un ristorante con la mamma, il patrigno e la madre di quest’ultimo. Poi, è scomparso nel cuore del centro. Erano le 15.30 quando ha salutato i parenti, dicendo che voleva vedersi con la fidanzata. Ma potrebbe essere “una balla, l’ennesima che ci ha raccontato”, secondo il patrigno. Gli investigatori – le ricerche sono coordinate dal Nic (Nucleo investigativo centrale) della polizia penitenziaria, a cui collaborano tutte le forze dell’ordine – stanno lavorando senza sosta, giorno e notte, per catturare Cavallari.







