Doveva essere l'appuntamento per dare impulso concreto alla rinascita dell'Ucraina a seguito di una tregua.
Ma con il cessate il fuoco che resta lontano, la Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina a Roma diventa occasione per il mondo di stringersi attorno a Kiev. E ribadire il pieno appoggio occidentale a Volodymyr Zelensky, giunto con l'occasione in Italia dove ha visto prima il Papa e poi Sergio Mattarella che ha ribadito la "ferma posizione" di "pieno sostegno" dell'Italia all'Ucraina, sottolineando che "la sicurezza di Kiev si indentifica con la sicurezza europea".
Il leader ucraino sarà quindi accolto alla Nuvola dell'Eur da Giorgia Meloni, con la quale aprirà il vertice romano prima di partecipare da remoto al secondo atteso appuntamento del tandem di sostegno a Kiev: una call dei volenterosi con Emmanuel Macron e Keir Starmer collegati dal Regno Unito, per fare il punto sul tema urgente della difesa dagli attacchi russi, sempre più pesanti su tutto il Paese invaso. Con la partecipazione inedita da Roma anche dell'inviato Usa per l'Ucraina, il generale Keith Kellogg, come a indicare un rinnovato slancio americano a sostegno della lotta di Kiev mentre volano gli stracci tra Trump e Putin.












