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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Roma questa mattina e si è recato a Castel Gandolfo per un incontro con Papà Leone XIV. Alle 15 sarà a Palazzo Chigi per un colloquio con la premier, Giorgia Meloni, che ieri - intervenendo a una videoconferenza con il presidente ucraino e altri leader europei, convocata per fare il punto sul percorso di pace - ha ribadito che "in questa fase è fondamentale aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell'Ucraina e dei suoi partner europei". Secondo quanto riferisce Palazzo Chigi, Meloni ha insistito sull'importanza dell'unità di vedute tra Unione europea e Stati Uniti per il raggiungimento di una "pace giusta e duratura", richiamando in particolare la necessità di definire solide garanzie di sicurezza e di individuare misure condivise a sostegno dell'Ucraina.
L'Ucraina si prepara a presentare alla Casa Bianca un piano di pace rivisto, nel tentativo di evitare di fare concessioni territoriali alla Russia. Kiev è pronta a proporre una proposta alternativa agli Stati Uniti dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha nuovamente escluso la cessione di territori. Il piano di 28 punti proposto dagli Stati Uniti, e respinto dai leader di Kiev e da quelli europei perché troppo favorevole alla Russia, e stato ridotto a 20 punti, secondo l'agenzia di stampa Interfax-Ucraina. Dopo le ultime dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che ha di fatto allineato la posizione di Washington a quella di Mosca, il processo di pace per l'Ucraina appare in salita. Zelenskyj ha ribadito che il governo ucraino non ha "né il diritto legale né quello morale" di cedere i propri territori alla Russia sottolineando che "gli Stati Uniti stanno lavorando per trovare un compromesso che soddisfi entrambe le parti". "La Russia - ha detto Zelensky - insiste fermamente affinché rinunciamo ai territori. Ma noi non vogliamo assolutamente rinunciare a nulla. È per questo che stiamo lottando".














