«Non abbiamo preso alcuna decisione. Non abbiamo nemmeno concluso alcuna valutazione preliminare e non e’ stata inviata alcuna lettera». Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione Ue in merito all’invio della lettera di Bruxelles sulla questione dell’esercizio del golden power nei confronti di Unicredit.
L’8 luglio una nota di Bloomberg riferiva invece che una decisione di Bruxelles avrebbe bocciato il golden power che il governo italiano ha opposto a Unicredit sull’Ops lanciata da piazza Gae Aulenti su Banco Bpm. Secondo Bloomberg la Ue rimprovera il governo italiano per aver imposto dure condizioni all’acquisizione del Banco Bpm da parte di UniCredit, scatenando una lotta di potere tra Bruxelles e Roma sul destino dell’operazione.
Le autorità di regolamentazione dell’Ue emetteranno presto delle conclusioni formali nei confronti del governo italiano, affermando che quest’ultimo non aveva il diritto di influire sul progetto di acquisizione del Banco Bpm da parte di UniCredit. La Commissione europea affermerà che, in base alle norme sulle fusioni del blocco, solo Bruxelles ha il potere legale di imporre condizioni all’operazione, che ha ottenuto l’approvazione dell’Ue il mese scorso.







