Dal nostro corrispondente
NEW DELHI - Cinque soldati israeliani sono rimasti uccisi e altri 14 feriti, due dei quali in modo grave, dallo scoppio di un ordigno a Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza. Lo rendono noto le Forze armate dello Stato ebraico (Idf). Secondo la ricostruzione fornita dai militari israeliani, i soldati sono stati investiti dall’esplosione di un ordigno piazzato sul ciglio della strada mentre stavano svolgendo un pattugliamento a piedi. Lo scoppio è avvenuto intorno alle 22 locali di lunedì.
Le Forze armate israeliane hanno reso note le generalità delle cinque vittime che prestavano servizio nel battaglione Netzah Yehuda della brigata Kfir: sono i sergenti Meir Shimon Amar e Moshe Nissim Frech, entrambi di 20 anni; il sergente di prima classe Benyamin Asulin e i sergenti Noam Aharon Musgadian e Moshe Shmuel Noll. Secondo una fonte anonima all’interno dell’Idf, nel corso delle operazioni di soccorso le forze israeliane sarebbero state colpite dal fuoco nemico.
Le autorità sanitarie della Striscia hanno fatto sapere che gli ultimi raid israeliani hanno fatto 18 vittime. Israele ha anche colpito nuovamente nello Yemen. L’agenzia di sicurezza britannica Ambrey afferma di aver visionato immagini che confermano i danni alle banchine in cemento del porto di Hodeida, controllato dagli Houthi, a seguito degli attacchi israeliani di questa notte. Lo stesso esercito di Gerusalemme ha affermato di aver colpito obiettivi Houthi in tre porti yemeniti e in una centrale elettrica.






