«Ho preso un caffè con Guglielmo Palozzi. Eravamo in un bar in piazza della Repubblica. Non sembrava fosse teso, nulla faceva presagire quello che avrebbe fatto qualche minuto più tardi». Il sindaco di Rocca di Papa Massimiliano Calcagni è ancora provato. Ieri mattina, alle 10.45, il primo cittadino è accorso in strada dopo che il netturbino dei giardini pubblici della cittadina aveva sparato alla schiena di Franco Lollobrigida, condannato per l’omicidio preterintenzionale del figlio Giuliano nel 2020. A migliaia sui social inneggiano per l'assassino. «È morto nonostante i soccorsi - afferma ancora il sindaco -. Non esprimo giudizi, sono anche io un padre di famiglia. Adesso Palozzi, fino a ieri uomo irreprensibile e silenzioso, sta sullo stesso livello di chi è stato giudicato responsabile della morte del figlio. Ma questa è una comunità tranquilla, qui cose del genere non sono mai successe».
Rocca di Papa, il sindaco Calcagni: «Ho preso un caffè con il killer». A migliaia sui social inneggiano per l'assassino
Il primo cittadino: «Una persona che sembrava tranquilla, non la giudico, ma ora è sullo stesso piano dell'assassino». L'ipotesi dell'appuntamento di Guglielmo Palozzi con Franco Lollobrigida: per questo era al lavoro con la pistola







