Il declino demografico incide negativamente sul potenziale di crescita dell’Italia. Basti pensare che, mantenendo l’attuale tasso di occupazione, la forza lavoro diminuirebbe di «700mila unità entro il 2030, di ulteriori 1,8 milioni nel decennio successivo e di altri 1,6 milioni dal 2040 al 2050», avverte Lilia Cavallari, presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, audita ieri in Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti della transizione demografica.