Una madre fa di tutto per proteggere suo figlio. Sopporta anche anni di minacce, vessazioni e violenze. Fino al punto da rischiare la vita.
Una vita dedicata alla comunità
È la storia di un’anziana che è diventata negli anni un punto di riferimento di uno spicchio di Borgo San Paolo. Vive in questo angolo della città da 80 anni e ha sempre aiutato i residenti. Per lei non solo vicini di casa, ma anche clienti dell’attività che ha portato avanti insieme al marito. Fino a quando lui non è mancato, pochi giorni prima di andare in pensione. E così lei si è ritrovata da sola con il figlio, quarantacinquenne, con cui vive. Una convivenza difficile, soprattutto da quando è in pensione, perché il figlio da anni ha problemi di tossicodipendenza. Non ha mai trovato un lavoro, è sempre stato aiutato dai genitori.
Notte di terrore durante la festa di San Giovanni
Martedì sera, mentre tutta Torino festeggiava San Giovanni e i fuochi facevano brillare la città, in corso Peschiera non si respirava aria di festa. Tutt’altro. Intorno a mezzanotte l’anziana era davanti a casa, con il figlio che le urlava contro: «Dammi i soldi, dammeli! Ne ho bisogno». Sentire le grida tra i due per i residenti della zona non è una novità. Lo racconta chi li conosce: «Capitava spesso che litigassero, quando il 45enne non riusciva a gestire la sua dipendenza si scagliava contro i genitori. Il padre l’aveva anche denunciato». Ma il giorno del patrono l’uomo ha fatto di più. Ha tirato fuori dalla tasca un coltello a serramanico, minacciando i presenti e aggredendo la madre.






