CONEGLIANO (TREVISO) - Il quartiere ostaggio di una cinquantenne con problemi di salute mentale. Tornata in azione anche ieri, dopo aver aggredito lunedì scorso una ragazzina di 14 anni. La donna, questa volta, se l’è presa con un nonno vigile. «Continuava a inveire - racconta il volontario, Armando Lorenzet -, e mi è venuta incontro di corsa, voleva colpirmi». I residenti di Borgo Madonna a Conegliano, dove abita la 50enne, già seguita dai servizi sociali, ora hanno paura visto il continuo ripetersi di molestie, aggressioni e persino lanci di oggetti, secchiate d’acqua e cibo contro i passanti. «Noi facciamo il possibile per prenderci cura della città, ma quello che è successo è un problema sanitario - ha detto il sindaco Fabio Chies dopo il caso della 14enne presa a calci senza motivo dalla donna - la signora deve essere seguita dall’ospedale».
Per questo è stato fissato un incontro tra il primo cittadino con il direttore generale e la direttrice dei servizi socio sanitari dell’Usl. «È un caso di ordine sociale - sottolinea l’azienda sanitaria - e serve una valutazione condivisa sulla gestione di questa tipologia di situazioni, purtroppo sempre più frequenti». Il caso è scoppiato lunedì mattino quando la cinquantenne, conosciuta nel quartiere di via Madonna per lanci di oggetti dalla finestre e improperi di ogni tipo ai passanti e ai clienti dei vicini negozi, ha assalito senza alcuna motivazione una ragazzina di 14 anni che, per sua sfortuna, si trovava sulla strada. La giovane è stata scalciata e presa per i polsi e in sua difesa era intervenuta la titolare di un negozio di intimo, a sua volta scaraventata a terra. La 14enne, sotto choc, era stata poi accompagnata dalla madre in ospedale per gli accertamenti del caso.






