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Nelle corrispondenze di Egisto Corradi del novembre del 1978, gli elementi che avrebbero cambiato l'Iran ci sono tutti
"Nel turbolento Medio Oriente ci sono state poche isole di stabilità politica in grado di resistere alle tempeste rivoluzionarie. L'Iran è da sempre visto come la più importante tra queste oasi". Così scriveva nell'autunno del 1978 Foreign Affairs, forse la più prestigiosa rivista dedicata alle questioni internazionali.
Pochi mesi dopo, nel marzo del 1979, Khomeini proclamava la repubblica islamica: un Paese all'apparenza avviato a una modernizzazione accelerata precipitava in poche settimane nel Medio Evo. Lo stesso accadde più o meno nello stesso periodo al vicino Afghanistan, dove negli anni '70 le donne indossavano gonne all'occidentale e la gioventù beat di mezza Europa andava a caccia di avventure esotiche. Un cortocircuito tra decolonizzazione, urbanizzazione e re-islamizzazione estremistica che è ancora oggi oggetto di studio nelle università.






