Liste d’attesa nella sanità “vergognose” per un paese civile, salari da elevare nella Pubblica amministrazione per tornare ad attirare talenti, basta con le proroghe per i balneari (che peraltro vanno protetti da eventuali infiltrazioni mafiose), preoccupazione per le rottamazioni della cartelle esattoriali. Sono questi i principali ammonimenti trasmessi al governo dalla Corte dei Conti. La magistratura contabile era impegnata in un rilevante appuntamento istituzionale nell’ambito dell’approvazione del Bilancio pubblico, ovvero nella requisitoria della Corte al Giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato (che rappresenta l’atto con il quale il Procuratore generale della Corte dei Conti presenta le sue conclusioni motivate in merito alla conformità dei risultati del rendiconto con le leggi di bilancio).