BRUXELLES - "Chiedo alle autorità ungheresi di consentire lo svolgimento del Budapest Pride: senza temere alcuna sanzione penale o amministrativa contro gli organizzatori o i partecipanti".

Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in vista del pride previsto sabato a Budapest.

"Alla comunità Lgbtqi+ in Ungheria e non solo: sarò sempre un vostro alleato", ha aggiunto. "In Europa marciare per i propri diritti è un diritto fondamentale", afferma ancora.

Replica il premier ungherese Viktor Orban: "Esorto la Commissione europea ad astenersi dall'interferire nelle attività di applicazione della legge degli Stati membri, in cui non ha alcun ruolo da svolgere", ha scritto Orban su X, invitando poi la Commissione a "concentrare i suoi sforzi sulle sfide più urgenti che l'Unione europea deve affrontare - aree in cui ha un ruolo e una responsabilità chiari e in cui ha commesso gravi errori negli ultimi anni, come la crisi energetica e l'erosione della competitività europea".

Per il ministro degli Esteri Antonio Tajani, "la manifestazione delle proprie idee è il sale della democrazia. Come diceva Voltaire, il limite della tua libertà è non andare a ledere la mia. Quando si propagano le proprie idee, si difendono le proprie idee, nel rispetto delle regole, senza offendere nessuno, mi pare che sia giusto poterlo fare".