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Il capo di Stato maggiore Caine ha illustrato nei dettagli l'operazione "Midnight Hammer" e il lungo periodo di pianificazione precedente all'attacco contro l'Iran

“Tutte le bombe che abbiamo lanciato sono andate dove dovevano”. Così il capo degli Stati maggiori riuniti Dan Caine ha descritto l’operazione Midnight Hammer, il primo bombardamento condotto dagli Usa contro l’Iran nella mattinata di domenica 22 giugno.

Durante una conferenza stampa molto affollata, e con accanto il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il generale americano ha descritto la preparazione dell’attacco, molto complessa e durata ben 15 anni. “Nel 2009, un ufficiale della Defence Threat Reduction Agency è stato portato in un caveau in una località riservata per essere informato, per motivi di sicurezza, su qualcosa che stava accadendo in Iran”, ha spiegato, affermando che quello che è seguito è stato un lungo periodo di pianificazione. “Chi sapeva non poteva parlarne con le mogli, con i familiari, con nessuno. Il Dipartimento della Difesa ha avuto molte persone con dottorato di ricerca che hanno lavorato al programma, facendo modelli e simulazioni che ci hanno portato ad essere, silenziosamente e in modo segreto, i più grandi utilizzatori di ore di supercomputer negli Stati Uniti d'America”.