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26 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:49
Poche ore dopo l’accordo raggiunto al vertice Nato sull’aumento al 5% del Pil delle spese per la difesa entro il 2035, Papa Leone XIV è tornato a far sentire con forza la propria voce contro le spinte al riarmo. “Come si può credere, dopo secoli di storia, che le azioni belliche portino la pace e non si ritorcano contro chi le ha condotte? – ha domandato il Santo Padre alla Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali – Come si può pensare di porre le basi del domani senza coesione, senza una visione d’insieme animata dal bene comune? Come si può continuare a tradire i desideri di pace dei popoli con le false propagande del riarmo, nella vana illusione che la supremazia risolva i problemi anziché alimentare odio e vendetta? La gente è sempre meno ignara della quantità di soldi che vanno nelle tasche dei mercanti di morte e con le quali si potrebbero costruire ospedali e scuole; e invece si distruggono quelli già costruiti!”. Negli stessi minuti i 27 leader dell’Ue approvavano le conclusioni del vertice in corso sulla difesa, sottolineando “la necessità di continuare ad aumentare in modo sostanziale la spesa per la difesa e la sicurezza dell’Europa“.







