"L'intelligenza artificiale, se messa al servizio della qualità e dell'equità, può diventare una grande alleata del servizio sanitario e aiutare a superare le disuguaglianze.

Ma va governata, non subita". Con queste parole Giovanni Migliore, Presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), ha aperto il Forum nazionale 'Logos & Téchne', in corso a Siracusa dal 26 al 28 giugno.

Momento per riflettere sull'impatto dell'innovazione sul futuro della sanità pubblica, l'evento riunisce oltre 250 partecipanti tra manager, rappresentanti istituzionali, medici, ricercatori e sviluppatori di tecnologie.

Durante il Forum è stato presentato ufficialmente l'Osservatorio nazionale sull'Intelligenza Artificiale in Sanità, la prima struttura permanente in Italia dedicata al monitoraggio e alla valorizzazione delle applicazioni dell'IA nel Servizio Sanitario Nazionale. L'Osservatorio ha già raccolto 40 esperienze pilota provenienti da ospedali italiani.

Dai dati dell'indagine realizzata da Demopolis per Fiaso emergono dati importanti sul parere degli italiani: il 63% vede l'Ia come un'innovazione sostenibile, il 61% ritiene migliorerà cure e gestione della salute, il 73% individua il maggiore beneficio nell'analisi dei dati clinici, il 61% ne apprezza il potenziale per ridurre la burocrazia, il 90% considera il Servizio sanitario nazionale fondamentale per il Paese. Questi dati, per i il presidente Fiaso, dimostrano che "i cittadini sono pronti: hanno compreso le potenzialità dell'IA in sanità e chiedono soluzioni concrete. Ora tocca al sistema sanitario pubblico, rispondere. L'innovazione sta già trasformando il nostro modo di prenderci cura delle persone e di organizzare i servizi", aprendo "scenari nuovi per diagnosi, cura, organizzazione e sostenibilità", ha aggiunto Migliore.