Riflettere sulla intelligenza artificiale non significa prospettare scenari futuristici. L’AI è già tra noi e sta rivoluzionando ogni ambito: economico, sociale, industriale, culturale. Ma è nella sanità che questa rivoluzione mostra tutta la sua forza perché alla spinta innovativa si unisce la componente umana, empatica, che nessun algoritmo potrà sostituire del tutto.
Per questo è fondamentale riflettere insieme sull’impatto che l’AI avrà, e sta già avendo, sul sistema sanitario con una particolare attenzione a chi costruisce l’impresa sanitaria del domani. Con il Governo italiano, primi in Europa, abbiamo recepito l’AI Act e dato alla luce una legge sulla Intelligenza artificiale che dà prospettive e certezze.
Le opportunità
L’intelligenza artificiale è un’opportunità concreta non solo per automatizzare attività amministrative, come banalmente la gestione delle cartelle cliniche o le prenotazioni, ma per liberare tempo, risorse e creatività, per ripensare modelli di business, per integrare servizi come la telemedicina, per trasformare le strutture in veri e propri hub di innovazione. Immaginate strutture dove l’intelligenza artificiale supporta il triage la diagnosi e la gestione personalizzata dei percorsi terapeutici.






