Zohran Mamdani sbanca alle primarie di New York.
L'outsider, socialista di 33 anni, batte l'ex governatore Andrew Cuomo e conquista la nomination a sindaco della Grande Mela. La sua schiacciante vittoria è un colpo all'establishment del partito, ancora alla ricerca di un'anima dopo la vittoria di Donald Trump e segnala la volontà degli elettori di voltare pagina e guardare avanti con una nuova generazione di politici.
I risultati delle primarie non sono ancora ufficiali e bisognerà aspettare qualche giorno prima che lo siano. Ma Mamdani, ex rapper, ha la vittoria in tasca: il suo vantaggio - grazie al patto siglato con l'altro candidato Brad Lander - è talmente ampio che Cuomo ha ammesso la sua sconfitta. "Non è stata la nostra serata. E' stata quella di Mamdani. Ha vinto, lo merita", ha detto l'ex governatore, al quale non sono bastati neanche gli endorsment di Michael Bloomberg e Bill Clinton.
Cuomo aveva scommesso sulle primarie di New York per il suo ritorno in politica dopo la serie di scandali che lo avevano travolto e costretto a fare un passo indietro dopo il Covid. Pur concedendo la vittoria al rivale, l'ex governatore non ha comunque chiuso ad un possibile tentativo di extremis, quello di candidarsi a sindaco come indipendente così da approdare direttamente al voto generale di novembre.












