Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il cessate il fuoco ha lasciato l'Iran indebolito, ma non in ginocchio
Nel tentativo di interpretare questa fragile tregua tra Israele e Iran dopo la guerra dei Dodici Giorni, alcuni analisti hanno parlato di messinscena per salvare la faccia al regime di Teheran. Altri, addirittura di capitolazione mascherata da parte di Khamenei. Ma la domanda che tutti a questo punto si pongono è se questa pace armata reggerà.
L'analisi è complessa, ma vi sono alcuni punti fermi. Il primo è che la Repubblica islamica esce da questo breve e anomalo conflitto seriamente indebolita, ma ancora in piedi. Gettarla in ginocchio, come certamente Netanyahu avrebbe preferito allo scopo di liberarsi di un nemico fanatico e di tentare di riaprire un capitolo di relazioni normali con l'Iran (come era stato prima della rivoluzione del 1979), avrebbe comportato enormi rischi di instabilità. Rischi che Donald Trump assolutamente non è disposto a correre.






