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L’Iran rompe il cessate il fuoco con un attacco al nord di Israele. Tel Aviv replica, poi si ferma. Trump rivendica la mediazione, ma lo scontro potrebbe riaccendersi. E Cina, Usa e Russia tremano

La tregua tra Israele e Iran proposta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stata illusoria: questa notte, dopo qualche ora in cui si pensava che Tel Aviv e Teheran potessero deporre le armi, grazie anche alla mediazione USA, del Qatar e probabilmente cinese, l'Iran avrebbe lanciato una salva di razzi su Israele, mettendo nel mirino il nord del Paese.

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, aveva dichiarato di aver ordinato un'immediata rappresaglia contro Teheran. “Ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) di rispondere con forza alla violazione del cessate il fuoco da parte dell'Iran con attacchi potenti contro obiettivi del regime nel cuore di Teheran”, ha detto Katz in una nota. “Alla luce della completa violazione da parte dell'Iran del cessate il fuoco dichiarato dal presidente degli Stati Uniti e del lancio di missili verso Israele... ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane... di continuare l'intensa attività di attacco a Teheran per contrastare obiettivi del regime e infrastrutture terroristiche a Teheran, in continuità con l'attività svolta ieri” ha precisato il ministro.