Giordano Bruno Guerri, da che famiglia proviene?
«Figlio unico di famiglia contadina di Iesa, trecento abitanti, frazione di Monticiano, provincia di Siena. Cresciuto a Colle Val d’Elsa, che mi ha appena affidato la cura del comitato per la candidatura a capitale italiana della cultura 2028. Etrusco al cento per cento senza contaminazioni, visto che nel 1980 il Cnr stabilì con una ricerca che negli ultimi tremila anni in quell’area non c’erano stati né migranti né immigrati. L’altro personaggio nato nel mio stesso comune, a Monticiano, è quel dirigente della Juve finito nei guai anni fa, di cui ora non mi viene il nome».






