TREVISO - La mattina ti nominano presidente di Legabasket, la sera vinci l’undicesimo scudetto della tua carriera, il trentaduesimo trofeo contando anche tutte le coppe. Se ti chiami Maurizio Gherardini, queste cose possono accadere per davvero. Il tutto al termine di un’annata in cui la squadra di cui sei general manager, il Fenerbahçe Istanbul, ha vinto quasi tutto quello che c’era in palio: coppa di Turchia, campionato, Eurolega. Ora la scelta di tornare a vivere stabilmente in Italia, a Treviso, e reinventarsi in un ruolo completamente nuovo. All’alba dei 70 anni, non lo accarezza neppure l’idea di godersi la pensione: «La vita è fatta di sfide, grandi e piccole: bisogna capire se te la senti di affrontarle o meno. Questo è un cambiamento enorme per me e io voglio mettermi in gioco, uscire dalla mia zona di comfort. Finché senti che lo puoi fare, devi provarci: ti guardi allo specchio per capire se hai ancora forza, adrenalina, passione, desiderio. Io conto di poter dare il mio contributo a favore del movimento cestistico italiano». Se guardiamo il suo percorso professionale, non è la prima volta che decide di svoltare: «Quando Giorgio Buzzavo venne a Forlì per portarmi a Treviso, avevo una brillante carriera in banca ed ero il gm della squadra della mia città. Accettare la proposta sembrava folle, ma l’ho fatto. Come quando, dopo 14 anni in Benetton, diventai il primo dirigente non americano in una squadra Nba. O come quando lasciai gli States, accettando la sfida di portare una squadra turca alle Final 4 di Eurolega».