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Ultimo aggiornamento: 22:15

“Finalmente è successo, i Democratici hanno superato il limite. Zohran Mamdani, un pazzo comunista al 100%, ha appena vinto le primarie dem e si avvia a diventare sindaco”. Il presidente Usa Donald Trump attacca apertamente l’outsider, socialista di 33 anni (qui il suo profilo), che ha battuto l’ex governatore Andrew Cuomo conquistando la nomination a primo cittadino di New York.

“Abbiamo già avuto dei radicali di sinistra, ma questo sta diventando un po’ ridicolo”, ha incalzato Trump in un post su Truth social. Il tycoon non si limita a questo ma va anche oltre. Per lui Mamdani “ha un aspetto terribile, la sua voce è irritante, non è molto intelligente, ha l’appoggio di AOC (Alexandra Ocasio Cortez)+3, di tutti stupidi, e persino il nostro grande senatore palestinese, il piangente Chuck Schumer, sta strisciando verso di lui”. “Sì, questo è un momento importante nella storia del nostro Paese!”, conclude il presidente Usa.

La schiacciante vittoria di Zohran Mamdani è anche un colpo all’establishment del partito democratico, ancora alla ricerca di un’anima dopo l’elezione di Trump e segnala la volontà degli elettori di voltare pagina e guardare avanti con una nuova generazione di politici. Il suo trionfo alle primarie ha lasciato sotto shock anche Wall Street. “È ufficialmente l’estate calda dei comunisti”, ha detto Dan Loeb, il numero uno dell’hedge fund Third Point e uno dei maggiori sostenitori di Andrew Cuomo. Il timore, per loro, è un aumento delle tasse per chi guadagna più di un milione di dollari l’anno, una mossa che toccherebbe in modo sproporzionato Wall Street e che rischierebbe, secondo alcuni osservatori, di causare una fuga dalla città.