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25 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 20:46

La direttiva sul greenwashing rischia di far deflagrare la maggioranza che sostiene il lavoro della Commissione Europea. I Socialisti ribollono e nel pomeriggio, durante un incontro a Palazzo Berlaymont, la presidente del gruppo, Iratxe Garcia Perez, avrebbe consegnato alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, un ultimatum sulla permanenza del suo gruppo nella maggioranza europea. I Socialisti avrebbero chiesto una “immediata dimostrazione di fiducia nei confronti della coalizione europeista” che ha sostenuto il rinnovo della Commissione guidata da von der Leyen. Se non dovesse arrivare, il gruppo è pronto a ritirare la fiducia all’esecutivo comunitario, spiegano fonti del gruppo.

Nelle scorse ore a recapitare un messaggio chiarissimo avon der Leyen era stata la segretaria del Pd Elly Schlein: “I nostri voti non sono garantiti e vi assicuro che i nostri voti contano”, ha detto a chi le chiedeva se si sente parte della maggioranza che sostiene la presidente della Commissione e sul rischio che venga meno, anche a causa della retromarcia sul dossier green. “Il nostro gruppo – ha sottolineato – è molto critico in questo momento rispetto ad alcune scelte senza precedenti, compresa quella di aver ritirato una direttiva” sul greenwashing “che stava arrivando alla fine del negoziato al trilogo e so che oggi stesso c’è stato un confronto”. E quindi aveva definito “un capriccio dei Conservatori sempre rincorsi dai Popolari europei”. Il terremoto rischia di essere scatenato dalla strambata della Commissione sulla direttiva Green Claims, che va verso l’affossamento da parte di un’inedita maggioranza di centrodestra al Parlamento europeo formata da Partito popolare europeo (Ppe), Conservatori e riformisti (Ecr) e dei Patrioti per l’Europa.