«Non siamo disposti ad accettare una politica dei due forni da parte del Partito Popolare Europeo e della presidente della Commissione», ha tuonato l’inquilina del Nazareno. L’accelerazione ha un doppio obiettivo. Da una parte c’è il timore che l’avversaria di Palazzo Chigi spadroneggi anche in Europa, spostando il baricentro della maggioranza. Sempre più spesso Ursula risulta essere in sintonia con i Conservatori, un andazzo insopportabile. Per questo l’ammonimento «i nostri voti sono importanti». In sua difesa, interviene il senatore Alessandro Alfieri, riformista di rito bonacciniano: «Se la presidente della Commissione va avanti così, può scordarsi il nostro sostegno. A quel punto si bloccherebbe, non avrebbe i numeri».