Duemila donne, dai 18 anni in su, per un grande studio sulle relazioni tra microbiota ed endometriosi. È quello appena partito presso l’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella (tra le strutture di eccellenza per la ginecologia) che mira a comprendere se nel microbiota vaginale, rettale e della cervice uterina possano nascondersi delle tracce utili a stabilire la gravità dell’endometriosi e la presenza di fattori in grado di predire gli esiti degli interventi chirurgici, come il rischio di complicanze.
Test per il microbiota intestinale: arrivano le linee guida
19 Dicembre 2024
Che cos’è l’endometriosi
La chirurgia ha ancora oggi un ruolo di primo piano nella malattia. I principali trattamenti contro l’endometriosi – che solo in Italia si stima colpisca circa tre milioni di donne – sono infatti basati su interventi chirurgici e farmaci (antinfiammatori e terapie ormonali, soprattutto). Solo in alcuni casi, ricorda l’Istituto superiore di sanità, l’endometriosi tende a regredire spontaneamente e il ricorso alla chirurgia serve per eliminare la crescita di tessuto endometriosico cresciuto fuori dall’utero.






