«Il cosiddetto meccanismo di aiuti recentemente creato è un abominio che umilia e degrada persone disperate. È una trappola mortale, che costa più vite di quante ne salvi», ha dichiarato Philippe Lazzarini riferendosi alla Gaza Humanitarian Foundation, l’organizzazione sostenuta da Israele e dagli Stati Uniti subentrata da poche settimane nella gestione degli aiuti nella Striscia. E chi meglio di Lazzarini dovrebbe conoscere come si gestiscono aiuti e rifugiati a Gaza, lui che dal 2020 è a capo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi meglio nota con l’acronimo di Unrwa. E chi meglio di lui dovrebbe sapere quanto potere e denaro quella agenzia ha gestito in questi anni e quanto la stessa sia stata sodale e complice di Hamas, tanto da aver avuto un ruolo fondamentale nella diffusione dell’antisemitismo nella Striscia e nella protezione dei terroristi stessi.
Dei libri di testo pieni di odio per Israele utilizzati negli istituti scolastici diretti dall’Unrwa se ne è occupato anche Parlamento Europeo che ne ha chiesto la messa al bando. In quei libri si nega l’esistenza di Israele e il sionismo viene definito come un movimento “colonialista” fondato da ebrei europei con lo scopo di radunare ebrei da tutto il mondo e collocarli in Palestina. Quei libri sostengono che i sionisti hanno realizzato tale obiettivo cacciando la popolazione araba dalle sue terree non viene fatta nessuna menzione dei legami storici degli ebrei con la Terra d’Israele. Da qui al terrorismo il passo è breve. Gli istituti e i centri dell’Unrwa sono diventati lo scudo di Hamas per nascondere le loro armi, i terroristi e forse anche gli stessi ostaggi israeliani. Un rapporto dell’UnWatch, organizzazione indipendente con sede a Ginevra che si occupa di monitorare l’operato delle Nazioni Unite, ha pubblicato a inizio anno un rapporto dal titolo “The Unholy Alliance: Unrwa, Hamas and Islamic Jihad” in cui sostiene che Lazzarini e i suoi colleghi «hanno consentito consapevolmente ad Hamas e ad altri gruppi terroristici di infiltrarsi nella base dei dipendenti dell’Unrwa, di indottrinare bambini palestinesi facilmente influenzabili a perseguire una condotta terroristica contro israeliani ed ebrei e di installare infrastrutture militari sotto o accanto alle strutture dell’Agenzia». Secondo il rapporto il 10% degli istruttori senior dell’Unrwa aveva a che fare con Hamas o la Jihad islamica. Già nel 2009, James Lindsay, ex consigliere generale dell’Unrwa, aveva riconosciuto che Hamas avrebbe potuto facilmente infiltrarsi nell’agenzia per il semplice motivo che l’Onu non si è mai preoccupata di implementare una politica per verificare la provenienza degli impiegati. Tale relazione, ha sottolineato il rapporto, «ha consentito alle organizzazioni terroristiche di influenzare significativamente le politiche e le pratiche di un’agenzia delle Nazioni Unite con 30.000 dipendenti e un budget annuale di 1,5 miliardi di dollari, finanziato principalmente dagli stati occidentali».









