Un atteggiamento "spavaldo" quello mostrato nell'aula di tribunale da Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi al momento della morte. A parlare in questi termini dell'ex barman è l'inviata di Federica Panicucci a Mattino 5. Seduto accanto al suo avvocato davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Milano, il 32enne è apparso con una camicia a quadretti azzurri sbottonata, i capelli rasati e i mocassini. Dietro di lui, la mamma e il papà della vittima, arrivati dalla provincia di Napoli e presenti a ogni udienza anche nel processo di primo grado.

La sentenza è arrivata dopo due ore di camera di consiglio e al termine di un processo di secondo grado durato appena mezza giornata: Impagnatiello è stato condannato all'ergastolo anche in appello. Confermata quindi la sentenza di primo grado come chiesto dalla sostituta procuratrice generale di Milano Maria Pia Gualtieri, che aveva detto: "Impagnatiello ha ucciso con premeditazione la donna che portava in grembo il suo bambino". La sua difesa, invece, puntava alle attenuanti per abbassare la condanna a 30 anni.

ALEX IMPAGNATIELLO, LA DIFESA: "TEMEVA PER LA SUA IMMAGINE"

Si muovono i legali di Alessandro Impagnatiello, secondo i quali quello di Giulia Tramontano non sarebbe stato un omicid...