Il ministro del Mare: “Sentiamo dire che i crocieristi non portano nulla, che sporcano, che non garantiscono valore aggiunto. È un'aggressione ben orchestrata. E io credo che questa tiritera vada contrastata con fermezza”
Roma – “Ci confronteremo con l’Europa a ottobre e novembre su tema dell’underwater”. Lo annuncia il ministro del Mare, Nello Musumeci durante l’assemblea di Federagenti a Roma. “All’associazione degli agenti marittimi consiglio di costituire gruppi di lavoro con i ministeri delle Infrastrutture, del Mare e del Turismo e dell’Ambiente per affrontare le criticità del settore. L’Italia ha bisogno delle crociere. Ora c’è un’aggressione ben orchestrata al settore e dobbiamo intervenire”.
Il ministro del Mare annuncia inoltre: “Oggi riunirò il Cipom (il comitato interministeriale del Mare, ndr) sui dragaggi e sui porti turistici. C’è stato un gioco a scaricabarile e ora il governo ha deciso di mettere tutti attorno ad un tavolo. E’ la funzione del nostro comitato: tra resistenze e gelosie. Sapete come sono i direttori di dipartimento…meschinità umane”. Musumeci attacca la burocrazia: “A queste meschinità la buona politica deve reagire e con fermezza. A volte certa burocrazia è più pericolosa della mafia. Lo dico da siciliano e so cosa dico. Il Cipom vuole superare questa mediocrità”. Il ministero dei Trasporti dovrà avere un "ruolo gestionale e non solo di coordinamento" in materia di portualità, ha continuato il ministro del Mare.






