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Negli ultimi giorni, quel che non è accaduto in Iran è importante almeno quanto è accaduto
Ieri mattina all'alba il servizio di social media in lingua persiana di Israele ha pubblicato un annuncio insolito: «Cari cittadini di Teheran, nei prossimi giorni l'esercito israeliano continuerà i suoi attacchi contro obiettivi militari nella regione... Per garantire la vostra sicurezza personale, vi chiediamo di stare lontani dagli impianti di produzione di armi, dai quartieri generali militari e dalle istituzioni di sicurezza affiliate al regime».
La ricezione di questo messaggio è stata il motivo per cui i comandanti delle Guardie Rivoluzionarie sopravvissuti alle azioni di eliminazione di Israele hanno accettato il doppio cessate il fuoco offerto dall'inviato di Trump in Qatar. Perché a quel punto nessuno nella gerarchia iraniana poteva ignorare il fatto che gli agenti israeliani Kidon («spada») vivevano già in incognito nella comodità borghese di Teheran, coperti da molti complici locali.






